Rebel Songs

martedì, agosto 23, 2005

Nicola Sacco


"...Possono bruciare i nostri corpi, non possono distruggere le nostre idee..."
Ferdinando Nicola Sacco nacque a Torremaggiore, in provincia di Foggia, il 22 aprile 1891 in una famiglia numerosa legata all’agricoltura e al commercio di olio e vino.
Nel 1908, a diciassette anni, emigrò negli Stati Uniti insieme al fratello Sabino. 
Dopo aver svolto diversi lavori manuali, si stabilì in Massachusetts e trovò occupazione in una fabbrica di scarpe, dove divenne specializzato nella cucitura degli orli. 
Sposò Rosina Zambelli, dalla quale ebbe due figli, Dante e Ines.
Negli Stati Uniti Sacco si avvicinò all’anarchismo e agli ambienti del movimento operaio. 
In quegli anni, soprattutto dopo la Prima guerra mondiale e durante il cosiddetto Red Scare, immigrati italiani, anarchici e socialisti erano sottoposti a particolare sorveglianza e repressione.
Sacco divenne amico e compagno politico di Bartolomeo Vanzetti, immigrato piemontese e anarchico. 
I due partecipavano a riunioni, manifestazioni e iniziative di solidarietà per gli operai e per gli anarchici perseguitati.
Il 5 maggio 1920 Sacco e Vanzetti furono arrestati. 
Inizialmente accusati per una rapina a Bridgewater, vennero poi incriminati per la rapina avvenuta il 15 aprile 1920 a South Braintree, durante la quale erano stati uccisi una guardia e un cassiere.
Il processo iniziò nel 1921. 
La pubblica accusa insistette sulle idee anarchiche dei due imputati e sulla loro origine straniera; il procedimento fu segnato da testimonianze controverse, dubbi sulle prove balistiche e un clima politico fortemente ostile agli anarchici. 
Nonostante le numerose campagne internazionali per una revisione del processo, Sacco e Vanzetti furono condannati a morte.
Sacco e Vanzetti furono giustiziati sulla sedia elettrica nel carcere di Charlestown, Massachusetts, nella notte tra il 22 e il 23 agosto 1927.
La loro esecuzione provocò proteste in Italia, negli Stati Uniti e in molti altri Paesi.
Nel 1977, a cinquant’anni dall’esecuzione, il governatore del Massachusetts Michael Dukakis riconobbe ufficialmente che il processo era stato caratterizzato da pregiudizi e da una cattiva amministrazione della giustizia, proclamando il 23 agosto “Sacco and Vanzetti Memorial Day” riconoscendo la profonda ingiustizia del procedimento.
Sacco è oggi ricordato, insieme a Vanzetti, come simbolo delle persecuzioni politiche contro gli immigrati e il movimento operaio, nonché dei rischi di un processo condizionato da pregiudizi ideologici e xenofobi.



Wikiradio Sacco e Vanzetti Il 23 agosto 1927 Ferdinando Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti vengono giustiziati sulla sedia elettrica nel penitenziario di Charlestown. Il racconto di Marcello Flores.



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