Rebel Songs

domenica, agosto 21, 2005

Lev Trockij


"...La vita è bella. Possano le generazioni future liberarla da ogni male, oppressione e violenza, e goderla in tutto il suo splendore..."
Lev Trockij, fu un politico, rivoluzionario e teorico marxista. 
Si avvicinò al marxismo da giovane e nel 1898 venne arrestato per la sua attività politica, iniziando così un lungo periodo di arresti, esili e fughe. 
Nel 1905 ebbe un ruolo importante nella rivoluzione russa, diventando presidente del Soviet di San Pietroburgo.
Dopo la Rivoluzione di febbraio del 1917 rientrò in Russia e si unì ai bolscevichi guidati da Lenin. 
Fu tra i principali protagonisti della Rivoluzione d’Ottobre e, successivamente, commissario agli Affari esteri e poi agli Affari militari. 
In quest’ultimo ruolo organizzò e guidò la nascente Armata Rossa durante la guerra civile.
Dopo la morte di Lenin entrò in conflitto con Stalin e con la crescente burocratizzazione del Partito comunista. 
Venne espulso dal partito nel 1927 e poi esiliato.
Durante l’esilio elaborò e difese la teoria della «rivoluzione permanente», contrapponendola alla politica staliniana del «socialismo in un solo Paese».
Criticò duramente lo stalinismo, denunciando la trasformazione dell’URSS in uno Stato dominato da una burocrazia sempre più autoritaria. 
Nel 1938 fondò la Quarta Internazionale, con l’obiettivo di costruire un’alternativa rivoluzionaria al movimento comunista controllato da Stalin.
Dopo aver vissuto in diversi Paesi, nel 1937 si stabilì in Messico, dove continuò a scrivere e a svolgere attività politica. 
Il 21 agosto 1940 fu assassinato nella sua casa di Città del Messico da Ramón Mercader, agente legato ai servizi segreti sovietici.
Intellettuale e scrittore prolifico, Trotskij lasciò un'impronta profonda nella storia del movimento comunista internazionale. 
Il suo pensiero diede origine al trockismo, una delle principali correnti della sinistra.





Wikiradio - Leon Trotsky raccontato da Marcello Flores

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