Rebel Songs

mercoledì, agosto 12, 2026

1312 - Fucksia


1312 delle Fucksia: significato della canzone e simbolo A.C.A.B.

La musica può fare riflettere, sognare, capire e ricordare.
1312 è un brano delle Fucksia, trio italo-brasiliano transfemminista e queer formato da Mariana “Mona” Oliboni, Marzia Stano e Poppy Pellegrini.
Il pezzo, realizzato insieme al duo di Monaco Fliegende Haie, arricchisce il sound delle Fucksia con una nuova dimensione sonora: ne nasce un originale e incisivo impasto elettronico italo-tedesco, capace di sostenere e rafforzare con grande efficacia il messaggio politico della canzone.
Il titolo del brano utilizza un codice ormai conosciuto nelle culture antagoniste: 1312, cioè A.C.A.B.
La corrispondenza è semplice: 1 = A, 3 = C, 1 = A, 2 = B.
L'acronimo sta per All Cops Are Bastards, espressione traducibile letteralmente come «tutti i poliziotti sono bastardi», nata come slogan di conflitto nei confronti delle forze dell'ordine e diffusasi nel corso dei decenni attraverso ambienti punk, skinhead, tifoserie e diversi movimenti antagonisti
Nel brano delle Fucksia, questo codice diventa un simbolo di denuncia contro gli abusi di potere, la repressione, le politiche securitarie e la criminalizzazione del dissenso.
Quando il dissenso diventa reato la disobbedienza diventa un dovere.
Quando il nemico diventa lo stato 1312 quando è abuso di potere!
Al centro della canzone compare anche il riferimento al DDL Sicurezza, interpretato dalle artiste come esempio di una progressiva limitazione degli spazi della protesta e della libertà di manifestazione.
È una prospettiva che si lega alla particolare identità delle Fucksia, una band che unisce punk, techno, elettronica, psichedelia a una forte componente politica. 
La loro musica affronta temi come libertà, autodeterminazione, sessualità, identità, lotta al patriarcato e opposizione alle strutture di potere.
In 1312, però, la dimensione politica si intreccia anche con quella collettiva e fisica.
Il ballo diventa infatti una forma di resistenza. 
Non è più soltanto divertimento, ma uno spazio nel quale incontrarsi, liberarsi, occupare fisicamente lo spazio e rivendicare la propria identità.
Il corpo che danza diventa un corpo che resiste.
La protesta non rimane confinata entro una singola realtà nazionale, ma diventa un linguaggio comune capace di attraversare confini e culture differenti.
Anche il ritornello multilingue, rafforza questa dimensione internazionale. 
Il corpo, attraverso la danza diventa uno strumento per affermare una diversa idea di libertà.
Resistere.
Occupare lo spazio.
Disobbedire e continuare a ballare.
Folle sistema che criminalizza il dissenso in ogni sua forma, un'altra versione di un nuovo fascismo che subdolamente ritorna. 1312 quando espelli l'emigrante 1312 quando spari sulla gente.



Tracce e letture consigliate:
Web:
ACAB / 1312 – La storia e le origini della sigla nata degli anni '70, diventata poi slogan globale antiautoritario.
Biografia Fucksia nel sito dell' etichetta italiana Elastico Records
Discografia:
Fucksia feat. Fliegende Haie – 1312 (Single). Elastico Records, 2025.

lunedì, agosto 03, 2026

Dall'ultima galleria (Genova) - Alessio Lega


Dall'ultima galleria di Alessio Lega: significato e memoria del G8 di Genova.

La musica può fare riflettere, sognare, capire e ricordare.
Dall'ultima galleria (Genova) è una canzone composta da Alessio Lega e pubblicata nel 2004 nell'album d'esordio Resistenza e amore. 
Realizzato insieme al collettivo Mariposa, il disco rappresenta un importante lavoro di ricerca musicale e letteraria e ha ricevuto la Targa Tenco 2004 come Migliore Opera Prima.
In realtà,  la canzone era già stata pubblicata nel 2002 come singolo dall 'etichetta stella nera.
Il brano è un intenso racconto poetico dedicato ai tragici avvenimenti del G8 di Genova del luglio 2001. Nel testo riaffiorano la morte di Carlo Giuliani in piazza Alimonda, le violenze di quei giorni e il clima di repressione che accompagnò le manifestazioni: una delle pagine più drammatiche della storia recente italiana, segnata da episodi che sono stati definiti tra le più gravi violazioni dei diritti umani e civili avvenute nella storia della Repubblica.
A differenza di molte canzoni di impegno civile, Dall'ultima galleria nasce però anche da un'esperienza vissuta direttamente dall'autore. 
Alessio Lega partecipò infatti alle manifestazioni come militante anarchico e sindacale della CUB e, nei giorni del G8, si trovava a poche centinaia di metri da piazza Alimonda quando Carlo Giuliani venne ucciso.
Questa vicinanza agli avvenimenti conferisce alla canzone un forte valore testimoniale.
Il racconto personale diventa così una riflessione più ampia sul dolore, sulla memoria e sulla capacità di resistere alla violenza e all'oblio. 
Lo stesso Lega ha definito il brano «un inno alla vita e un urlo contro chi ce la vuole negare».
Anche il titolo nasce da un'immagine concreta.
Lega racconta il viaggio in treno verso Genova Piazza Principe: dopo la lunga successione delle gallerie lungo la costa ligure, il convoglio emerge improvvisamente davanti alla città. 
L'ultima galleria diventa così una metafora potente: è l'oscurità attraversata prima di tornare alla luce, ma anche lo smarrimento seguito ai fatti del G8 e la possibilità, nonostante tutto, di ritrovare una direzione.
Il «caffè di rito» consumato davanti alla stazione assume a sua volta un valore simbolico. 
Un gesto semplice e quotidiano diventa quasi un atto di riconquista, il tentativo di riappropriarsi di uno spazio che la violenza sembra aver sottratto.
Io quando tornerò a Genova per prima cosa col caffè di rito. L'enorme samovar della tristezza, che sta bollendomi dentro al fiato questo dolore che mi ha tradito, la grande sagoma del lutto e queste lacrime che ho mascherato , questo tormento che tengo stretto...
Uno degli elementi più significativi del brano è il collegamento tra il G8 del 2001 e la lunga tradizione antifascista di Genova.
Il riferimento è ai fatti di Genova del  1960, quando la città insorse contro lo svolgimento del congresso del Movimento Sociale Italiano, autorizzato dal governo Tambroni.
Lega mette così in relazione momenti storici differenti, mostrando come conflitto sociale, repressione e resistenza possano ripresentarsi nel tempo sotto forme diverse. 
Genova diventa allora qualcosa di più di una semplice città ferita dagli avvenimenti del 2001: diventa il luogo simbolico in cui una memoria di lotte e di resistenza continua a vivere e a rinnovarsi.
Nel brano trova spazio anche un verso di Max Manfredi: «Quando cade un uomo, si rialzano i mercati». 
È una frase amara che introduce una riflessione sulla società contemporanea e sul rischio che la vita umana venga subordinata alle logiche economiche e agli interessi del mercato.
Emblematico è il verso finale: «Piangere in piazza Alimonda... pardon: in piazza Carlo Giuliani». 
La correzione del nome della piazza diventa un gesto di memoria: quel luogo non è più soltanto uno spazio geografico, ma assume il nome della persona che lì ha perso la vita.
Il dolore individuale diventa così memoria collettiva.
Ed è forse proprio questo il significato più profondo della canzone: anche dopo la più lunga delle gallerie, anche quando sembra di attraversare un buio senza uscita, può esistere ancora la possibilità di ritrovare la luce.
E in una Genova liberata, senza chiusura, senza tormento senza sott'occhio la via di fuga, senza dolore, senza spavento, avrà senso cadere in ginocchio, alzare e prendersi le mani. Piangere in piazza Alimonda...Pardon: in Piazza Carlo Giuliani.
Alessio Lega, nato a Lecce nel 1972 e residente a Milano dal 1990, è uno dei protagonisti della canzone d'autore e del canto sociale contemporaneo. 
Cantautore, scrittore e militante anarchico, nel corso della sua carriera ha pubblicato numerosi dischi e libri, partecipando a progetti collettivi e portando sui palchi spettacoli dedicati alla musica popolare e alla canzone d'impegno civile.
Dopo una lunga collaborazione con il Nuovo Canzoniere Italiano, Lega ha continuato a intrecciare ricerca storica, memoria e sensibilità artistica, diventando una delle voci più riconoscibili della tradizione del canto sociale italiano. 
Nel corso della sua carriera ha ricevuto importanti riconoscimenti, tra cui la Targa Tenco e il Premio Lunezia.
La sua attività continua a muoversi tra musica, scrittura e impegno culturale, attraverso concerti, spettacoli e progetti dedicati alla memoria e alla canzone d'autore.
Una ricerca che parte dalla storia per interrogare il presente e che conserva una convinzione fondamentale: la musica può ancora aiutarci a comprendere la realtà, a custodirne la memoria e, quando necessario, a provare a cambiarla.

Ascolta su Spotify

Tracce e letture consigliate:
Web:
Dall'ultima galleria (Genova) – La scheda su Resistenza e amore, album d'esordio di Alessio Lega vincitore della Targa Tenco 2004.
Fatti di Genova del 30 giugno 1960 – L'approfondimento storico sulla rivolta antifascista della città contro il governo Tambroni, richiamata nel brano.
Discografia:
Alessio Lega – Dall'Ultima Galleria CD Special Edition.Etichetta: Stella nera, 2002.
Alessio Lega e Mariposa – Resistenza e amore (CD). Etichetta: Trovarobato, 2004. L'album d'esordio che contiene la traccia.