Una storia sbagliata è un brano di Fabrizio De André, pubblicato nel 1980 dalla Dischi Ricordi.
Nato dalla collaborazione con il cantautore veronese Massimo Bubola con cui De André aveva già firmato l’album Rimini (1978) il brano rappresenta una delle prime pubblicazioni successive al traumatico rapimento che colpì il cantautore nel 1979.
Alla registrazione parteciparono, in una sorta di “session”, come la definì Bubola, alcuni membri della Premiata Forneria Marconi e dei New Trolls.
La canzone venne poi incisa per la prima volta su CD nel 1995 nella raccolta Luna di giorno - Le canzoni di Pier Paolo Pasolini.
Il brano nacque su commissione della Rai come sigla del programma televisivo Dietro il processo, dedicato ai casi di Pier Paolo Pasolini e Wilma Montesi.
Due vicende che hanno segnato profondamente la cronaca italiana: il ritrovamento del corpo di Wilma Montesi sulla spiaggia di Torvaianica nel 1953, caso rimasto irrisolto, e l’assassinio di Pasolini a Ostia il 2 novembre 1975, evento che scosse l’intero Paese.
É una storia da dimenticare, è una storia da non raccontare, è una storia un pò complicata, è una storia sbagliata. Cominciò con la luna sul posto e finì con un fiume di inchiostro.
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| Pier Paolo Pasolini |
Il testo, infatti, non insiste sugli aspetti giudiziari, ma denuncia il clima di intolleranza e la spettacolarizzazione mediatica che seguirono alla sua uccisione.
Emblematici i versi iniziali: "È una storia di periferia, è una storia da una botta e via, è una storia sconclusionata, è una storia sbagliata".
Il plurale del ritornello "Cos’altro vi serve da queste vite / ora che il cielo al centro le ha colpite" richiama anche la vicenda Montesi e, più in generale, tutte le vittime dell’odio e del pregiudizio.
Nei versi "Storia diversa per gente normale / storia comune per gente speciale", De André rovescia il concetto di “normalità”, criticando una mentalità maschilista e retrograda che identifica la diversità con la colpa.
Fu realizzato anche il video nel borgo laziale di Calcata, dove De André, con l’armonica a bocca, e Bubola, con la chitarra a dodici corde, interpretano il brano seduti sugli scalini di una chiesa, in un’atmosfera intima e suggestiva.
Attraverso questa canzone, De André rende omaggio a Pasolini poeta, scrittore e regista tra i maggiori intellettuali del Novecento italiano trasformando una tragedia in una riflessione civile.
Una storia sbagliata diventa così molto più di una sigla televisiva: è un atto di difesa della dignità umana e un invito a schierarsi contro ogni forma di intolleranza e di violenza.


