La musica può fare riflettere, sognare, capire e ricordare.
La canzone Eurialo e Niso, scritta da Massimo Bubola su musica di Sandro Severini e interpretata per la prima volta dai Gang nell'album Storie d'Italia del 1993, è stata successivamente incisa dallo stesso Bubola nell'album Amore & Guerra del 1996.
L'idea di scrivere questa canzone nasce da una promessa fatta da Bubola al padre, che durante la Resistenza era stato comandante, a soli 22 anni, della Brigata partigiana “Adige”, appartenente alle formazioni di Giustizia e Libertà.
Il padre amava molto la cultura classica e, in particolare, l'Eneide di Virgilio.
Da questo legame familiare nasce il desiderio di unire la memoria della Resistenza a una storia antica: quella di Eurialo e Niso, raccontata nel nono libro dell'Eneide.
I due giovani troiani, legati da una profonda amicizia, affrontano insieme il pericolo e vanno incontro a un destino tragico.
Bubola riprende questa vicenda e la trasferisce idealmente nel 1943, trasformando i due eroi dell'antichità in giovani partigiani.
Una storia che attraversa i secoli e che diventa un racconto di amicizia, coraggio e sacrificio.
La vicenda si colloca dopo l'8 settembre 1943, quando l'armistizio segnò una svolta nella storia italiana e molti giovani si trovarono davanti a una scelta difficile: arrendersi, aderire alla Repubblica Sociale Italiana oppure salire in montagna per unirsi alla Resistenza.
Eurialo e Niso rappresentano due mondi diversi che si incontrano nella lotta partigiana.
Eurialo è un fornaio, un lavoratore, mentre Niso è uno studente.
Due ragazzi con esperienze differenti, uniti dalla stessa scelta e da un legame che si rivelerà più forte della paura.
Ai due compagni viene affidata una missione rischiosa: scendere dalla montagna e raggiungere il fiume per far saltare il ponte.
È inverno e il paesaggio è avvolto nel silenzio.
La neve e la luce della luna creano un'atmosfera carica di tensione e pericolo.
La tragedia comincia dopo che i due hanno superato le sentinelle nemiche.
Eurialo trova una spilla d'argento con un'aquila imperiale, appartenuta a un soldato tedesco ucciso, la raccoglie e se la mette sul berretto.
È un gesto apparentemente innocente, ma che si rivelerà fatale.
Illuminata dalla luna, la spilla brilla nel buio e finisce per tradire la posizione dei due partigiani, attirando l'attenzione dei nemici e dei loro cani.
Qui Bubola riprende uno degli elementi più drammatici dell'episodio raccontato da Virgilio nell'Eneide. Anche nella storia antica, infatti, un oggetto sottratto al nemico contribuisce a rivelare la presenza dei due giovani e a portarli verso la rovina.
Nel poema si tratta dell'elmo di un guerriero, mentre nella canzone diventa una spilla d'argento con l'aquila imperiale.
È un particolare che lega ancora più strettamente le due storie: l'emblema del potere contro cui i partigiani combattono si trasforma, senza che Eurialo possa immaginarlo, nell'elemento che contribuirà a tradirli.
La cattura e la morte dei due giovani segnano il momento più drammatico della canzone.
Eurialo viene circondato e catturato nella radura. La violenza dei nemici è crudele: viene legato a un ramo e trafitto dai coltelli, in una scena che richiama l'immagine del martirio di San Sebastiano, tradizionalmente raffigurato trafitto dalle frecce.
Niso, nascosto tra la vegetazione, assiste alla cattura dell'amico senza riuscire inizialmente a intervenire. Ma quando vede Eurialo in pericolo, il legame che li unisce è più forte della paura.
Esce allo scoperto e affronta i nemici, riuscendo a ucciderne quattro prima di essere sopraffatto.
Alla fine cade sulla neve accanto a Eurialo, ormai senza vita.
Anche nella morte, i due restano uniti: l'amicizia che li ha accompagnati durante la missione non viene spezzata nemmeno dalla tragedia.
Nel finale, Bubola riprende un'immagine molto suggestiva dell'Eneide, in cui Virgilio paragona la morte di Eurialo a quella di un fiore reciso.
Nella ballata, però, il dolore lascia spazio a un'immagine di rinascita: vicino al cimitero, due alberi fioriscono in pieno inverno, con petali rossi come il sangue.
È come se la natura raccogliesse il sacrificio dei due giovani e lo trasformasse in un segno di vita.
Il rosso dei fiori richiama il sangue versato, ma allo stesso tempo suggerisce che il loro ricordo continuerà a vivere.
Anche la musica contribuisce a dare forza alla storia di Eurialo e Niso.
Le diverse interpretazioni del brano mostrano come la stessa vicenda possa essere raccontata con sensibilità differenti.
Nella versione dei Gang, pubblicata nell'album Storie d'Italia del 1993 e ripresa successivamente in La Rossa Primavera del 2011, la musica ha un andamento solenne ed essenziale.
Il ritmo richiama un andamento quasi da canto popolare, accompagnando il racconto con un tono serio e raccolto.
Ogni strofa aggiunge un passaggio alla tragedia dei due giovani.
Nella versione incisa dallo stesso Bubola nell'album Amore & Guerra del 1996, il brano assume invece un carattere più vicino alla ballata folk-rock.
Le chitarre, il ritmo più sostenuto e l'interpretazione intensa della voce danno al racconto un'energia diversa.
Un altro momento importante è la presenza del brano in Materiale resistente 1945-1995, il progetto musicale pubblicato nel 1995 in occasione del cinquantesimo anniversario della Liberazione.
La raccolta riuniva gruppi e artisti della scena musicale italiana, mettendo insieme canti della Resistenza e nuove canzoni dedicate alla memoria della lotta partigiana.
La partecipazione dei Gang con Eurialo e Niso contribuì a inserire la storia dei due giovani all'interno di un progetto più ampio, dedicato al rapporto tra musica, Resistenza e memoria storica.
Con questa canzone, Bubola ci parla di amicizia, lealtà, coraggio e sacrificio, unendo la memoria della Resistenza a una storia antica.
Web:
Eneide, libro IX – Eurialo e Niso
Un approfondimento sull'episodio virgiliano che ha ispirato Bubola, con riassunto e analisi della vicenda dei due giovani troiani.
Editrice EDISCO – Eurialo e Niso, libro IX dell'Eneide
Un estratto didattico che permette di seguire il racconto di Virgilio e comprendere il particolare dell'elmo che, illuminato dalla luna, tradisce la presenza di Eurialo.
Un approfondimento sull'episodio virgiliano che ha ispirato Bubola, con riassunto e analisi della vicenda dei due giovani troiani.
Editrice EDISCO – Eurialo e Niso, libro IX dell'Eneide
Un estratto didattico che permette di seguire il racconto di Virgilio e comprendere il particolare dell'elmo che, illuminato dalla luna, tradisce la presenza di Eurialo.
Discografia:
Gang – Storie d'Italia, CGD, 1993.
La prima pubblicazione discografica di Eurialo e Niso, scritta da Massimo Bubola e musicata da Sandro Severini.
Gang – Storie d'Italia, CGD, 1993.
La prima pubblicazione discografica di Eurialo e Niso, scritta da Massimo Bubola e musicata da Sandro Severini.
Gang – Materiale resistente 1945-1995, Consorzio Produttori Indipendenti, 1995.
La raccolta realizzata in occasione del cinquantesimo anniversario della Liberazione, nella quale i Gang partecipano con Eurialo e Niso.
Massimo Bubola – Amore & Guerra, Urlo/CGD, 1996.
La reinterpretazione dello stesso autore, che riprende la canzone in una versione di carattere folk-rock.
Gang – La Rossa Primavera, Latlantide, 2011.
Una nuova versione di Eurialo e Niso inserita in un album interamente dedicato alla memoria della Resistenza e ai suoi protagonisti.
La raccolta realizzata in occasione del cinquantesimo anniversario della Liberazione, nella quale i Gang partecipano con Eurialo e Niso.
Massimo Bubola – Amore & Guerra, Urlo/CGD, 1996.
La reinterpretazione dello stesso autore, che riprende la canzone in una versione di carattere folk-rock.
Gang – La Rossa Primavera, Latlantide, 2011.
Una nuova versione di Eurialo e Niso inserita in un album interamente dedicato alla memoria della Resistenza e ai suoi protagonisti.

