Tex dei Litfiba: significato della canzone sul genocidio dei nativi americani.
Tex è uno dei brani più celebri dei Litfiba, pubblicato nel 1988 nell’album Litfiba 3, e affronta il tema della conquista coloniale dell’America e delle violenze subite dai popoli nativi, fino al loro progressivo annientamento culturale e demografico.
Il titolo richiama il celebre personaggio dei fumetti creato da Gian Luigi Bonelli e Aurelio Galleppini, figura simbolo dell’immaginario western italiano.
Il ritornello rappresenta il nucleo centrale del messaggio della canzone: la libertà proclamata dai colonizzatori viene smascherata come una falsa promessa, dietro cui si nascondono l’appropriazione delle terre, l’assimilazione forzata e la distruzione delle culture indigene.
Oh, ma cosa dici? La vostra libertà. Oh, che cazzo dici noi ce l'avevamo già
I nativi rivendicano una libertà originaria, fondata sul rapporto armonioso con la natura e sull’assenza di confini artificiali.
Attraverso questa prospettiva, i Litfiba mettono in scena lo scontro tra due visioni del mondo inconciliabili: quella dei conquistatori e quella dei popoli conquistati.
Non voglio più amici, voglio solo nemici. Basta le vostre bugie. Tu cavalca, cavalca mio cow-boy che la terra tanto ce la fotti a noi
Dal punto di vista musicale, il brano richiama le atmosfere western, fondendole con sonorità hard rock.
Il gruppo pubblicò una nuova versione intitolata Tex (remix) , successivamente inserita nella raccolta Sogno Ribelle (1992).
La canzone è contenuta in Litfiba 3 (1988), terzo album in studio della band e capitolo conclusivo della cosiddetta Trilogia del potere, composta da Desaparecido (1985), 17 Re (1986) e Litfiba 3 (1988). Questi tre album sono considerati tra le opere più importanti del rock italiano e sono accomunati da una forte critica verso il totalitarismo, la repressione e ogni forma di abuso del potere.
Pubblicato il 5 maggio 1988 dalla I.R.A. Records, l’album Litfiba 3 avrebbe dovuto intitolarsi inizialmente Prigionieri, ma il titolo fu modificato poco prima della pubblicazione.
I temi affrontati spaziano dalla politica alla pena di morte, fino alla denuncia delle dittature e delle ingiustizie sociali.
La copertina raffigura Willie Jasper Darden, un uomo afroamericano condannato alla sedia elettrica nonostante i forti dubbi sulla sua colpevolezza.
Sia nei testi sia nella musica, Litfiba 3 segna un’importante evoluzione per il gruppo.
La comunicazione diventa più diretta e immediata, mentre sul piano sonoro la band si allontana progressivamente dalle influenze new wave che avevano caratterizzato i primi lavori, orientandosi verso sonorità più vicine all’hard rock.
Con Tex, quindi, i Litfiba non raccontano soltanto una pagina drammatica della storia americana, ma trasformano la vicenda dei nativi in un simbolo universale della lotta contro ogni forma di dominio e cancellazione della memoria.
Tracce e letture consigliate:
Web:
Litfiba 3 – La pagina enciclopedica del disco del 1988, per approfondire la tracklist, la transizione stilistica e la storia della copertina dedicata a Willie Darden.
Trilogia del potere – L'analisi del trittico di album che ha segnato la storia del rock alternativo italiano degli anni Ottanta.
Discografia:
Litfiba – Litfiba 3 (LP/CD). Etichetta: I.R.A. Records, 1988.
Litfiba – Sogno Ribelle. Etichetta: CGD, 1992. La raccolta antologica che contiene la potente versione Tex (remix)

