Gagarin di Cisco: significato della canzone sul primo uomo nello spazio.
La musica può fare riflettere, sognare,capire e ricordare.
La canzone Gagarin di Cisco è contenuta nell’album Fuori i secondi, pubblicato nel 2012.
Il disco raccoglie una serie di brani dedicati a storie e personaggi che, in modi diversi, hanno lasciato un segno nella storia.
All’interno dell’album, Gagarin è la quinta traccia ed è dedicata a Jurij Gagarin, il cosmonauta sovietico passato alla storia come il primo uomo a viaggiare nello spazio.
Nel testo compare un riferimento a Icaro, simbolo del desiderio umano di volare e di superare i propri limiti, spingendosi oltre ciò che è consentito e verso l’ignoto, pur nella consapevolezza dei rischi che questo comporta.
Tuttavia, a differenza di Icaro, Gagarin non è una figura mitologica: è un uomo reale che riesce a trasformare in realtà quello che per secoli era stato soltanto un sogno.
La sua impresa rappresenta quindi l’intera umanità nel momento in cui supera un confine storico.
Cisco tratteggia Gagarin come una sorta di eroe moderno e romantico, simbolo di uno sguardo nuovo sul mondo.
Nel testo ricorre più volte l’espressione “la Terra da quassù è meravigliosa, senza più frontiere, senza più confini”, chiaro richiamo alle celebri parole attribuite a Gagarin: “Da quassù la Terra è bellissima, senza frontiere né confini”.
Da quella prospettiva tutto cambia: confini, divisioni e conflitti umani perdono significato e la Terra appare come un’unica casa comune.
Nella stessa direzione va anche la riflessione attribuita al cosmonauta: “Girando attorno alla Terra, nella navicella, ho visto quanto è bello il nostro pianeta. Il mondo dovrebbe permetterci di preservare ed aumentare questa bellezza, non di distruggerla”.
Da queste parole emerge l’immagine di una Terra bella, unica e fragile, un’idea che traspare chiaramente anche nella canzone.
Dal punto di vista musicale, il brano si discosta in parte dal classico folk-rock, sperimentando sonorità più soffuse e rarefatte.
Questo stile contribuisce a evocare la sensazione del volo nello spazio e la solitudine di un uomo chiuso nella sua piccola capsula.
La Terra da qua su è meravigliosa senza più frontiere, senza più confini. Ho superato l'umana ragione in una incredula contemplazione, alla bellezza occorre distanza, allo splendore la lontananza.
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| Jurij Gagarin |
Jurij Gagarin è stato un cosmonauta e aviatore sovietico, celebre per essere stato il primo uomo nello spazio. Il 12 aprile 1961 compì un volo storico a bordo della Vostok 1, orbitando attorno alla Terra e inaugurando simbolicamente l’era spaziale.
La sua impresa ebbe un’enorme risonanza mondiale e lo trasformò in un eroe internazionale e simbolo del successo sovietico nella corsa allo spazio.
Nato nel 1934 in un villaggio della regione di Smolensk, proveniva da una famiglia contadina che soffrì duramente durante l’occupazione nazista nella Seconda guerra mondiale. Fin da giovane si appassionò al volo, studiò in scuole tecniche e poi nell’aviazione militare sovietica, diventando pilota di caccia. Nel 1960 fu selezionato per il programma spaziale Vostok grazie alle sue eccellenti capacità fisiche e psicologiche.
Dopo il successo della missione spaziale, Gagarin viaggiò in molti paesi come ambasciatore dell’Unione Sovietica, ricevendo onorificenze e riconoscimenti internazionali. Continuò a lavorare nel programma spaziale come istruttore e dirigente del centro di addestramento cosmonauti.
Morì prematuramente nel 1968, a soli 34 anni, durante un volo di addestramento su un caccia MiG-15. La sua figura è rimasta una delle più importanti e amate della storia dell’esplorazione spaziale.
Tracce e letture consigliate:
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Presentazione dell'album sito web di Cisco
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