"...Se canti solo con la voce, prima o poi dovrai tacere. Canta con il cuore, affinché non dovrai mai tacere..."
Augusto Daolio nasce a Novellara il 18 febbraio 1947 e muore nella stessa città il 7 ottobre 1992, a soli 45 anni.
Cantautore e musicista, è ricordato soprattutto come voce, leader e fondatore dei Nomadi, il gruppo nato nel 1963 insieme a Beppe Carletti e destinato a diventare una delle formazioni più importanti e longeve della musica italiana.
Con i Nomadi Daolio attraversa quasi trent'anni di storia musicale, dagli anni del beat fino agli anni Novanta.
Nel tempo, le sue interpretazioni e le canzoni portate sul palco dal gruppo assumono sempre più spesso una dimensione sociale e politica, contribuendo a costruire quell'identità che avrebbe legato profondamente i Nomadi al loro pubblico.
La sua voce, capace di apparire pacata e malinconica nelle registrazioni in studio, acquistava una particolare intensità dal vivo, diventando uno degli elementi più riconoscibili della musica dei Nomadi.
Tra i brani più rappresentativi della sua storia c'è “Io vagabondo”, pubblicata nel 1972 e diventata una delle canzoni simbolo dei Nomadi.
Sempre nel 1972 si cimenta anche in un'esperienza da solista con “Una ragazza come tante”, inserita nella colonna sonora del film La ragazza di via Condotti.
Accanto alla musica coltiva un'altra grande passione: la pittura e il disegno. Realizza opere caratterizzate anche da influenze surrealiste e, nel 1991, a Novellara viene allestita la sua prima mostra personale.
All'inizio del 1992 gli viene diagnosticato un tumore ai polmoni. La malattia lo porta alla morte il 7 ottobre dello stesso anno, pochi mesi dopo la scomparsa dell'amico e collaboratore Dante Pergreffi, morto in un incidente stradale nel maggio 1992.
La morte di Daolio non interrompe però il legame con il suo pubblico.
Negli anni successivi vengono pubblicati diversi album postumi contenenti sue registrazioni, mentre numerosi artisti gli dedicano canzoni e iniziative.
Nel 1993 nasce il Tributo ad Augusto, un'iniziativa che unisce musica e solidarietà. La sua compagna Rosanna Fantuzzi fonda inoltre l'associazione Augusto per la Vita, impegnata nella raccolta di fondi destinati alla ricerca oncologica e alla formazione di medici specializzati.
Augusto Daolio continua così a vivere nella memoria di chi lo ha ascoltato e di chi, attraverso le sue canzoni, ha incontrato un modo particolare di intendere la musica: un viaggio fatto di libertà, memoria, inquietudine e attenzione verso gli altri.

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