venerdì, novembre 14, 2025

Picnic all’inferno - Piero Pelù


Picnic all’inferno: Piero Pelù e Greta Thunberg insieme per il pianeta


La musica può fare riflettere, sognare,capire e ricordare.
“Picnic all’inferno” è il singolo di Piero Pelù pubblicato il 18 ottobre 2019 come anticipazione dell’album Pugili fragili, uscito il 21 febbraio 2020.
Il brano unisce la voce rock del cantante fiorentino al celebre discorso di Greta Thunberg, creando un incontro potente tra generazioni, linguaggi e sensibilità diverse. 
Un messaggio diretto: il cambiamento climatico è già in corso e ognuno è chiamato a fare la propria parte.
Piccola guerriera figlia della luna l’uomo è l’animale più feroce sulla terra...
Siamo sempre in guerra contro l’indifferenza

Greta Thunberg, nata a Stoccolma il 3 gennaio 2003, è una delle attiviste ambientali più influenti a livello mondiale. La sua protesta, iniziata davanti al Riksdag con il cartello Skolstrejk för klimatet (“Sciopero scolastico per il clima”), ha dato origine al movimento globale Fridays For Future, mobilitando milioni di giovani nella lotta contro la crisi climatica.
Il suo discorso alla COP24 di Katowice (2018), carico di forza emotiva e di una critica diretta all’inazione dei governi, colpì profondamente Piero Pelù, diventando la scintilla creativa di Picnic all’inferno. Nel brano, il rocker toscano “celebra” Greta e la definisce “piccola guerriera”.
Piero Pelù, nato a Firenze il 10 febbraio 1962 e storico frontman dei Litfiba, mette al servizio della canzone la propria energia rock per amplificare un tema urgente: la responsabilità collettiva nella tutela del pianeta. Campionando la voce dell’attivista, costruisce una sorta di duetto virtuale in cui Greta diventa la “coscienza” del brano, sottolineando il contrasto tra l’indifferenza quotidiana e la gravità dell’emergenza ecologica.
Il titolo stesso, Picnic all’inferno, rappresenta una metafora potente: mentre il pianeta affronta temperature record, incendi, alluvioni e crescente instabilità climatica, l’umanità continua a comportarsi come se nulla stesse accadendo un “picnic” in mezzo all’inferno.
Il brano denuncia l’indifferenza nei confronti del riscaldamento globale, la perdita di sensibilità ambientale, la responsabilità individuale e politica, e il rischio sempre più concreto di superare un punto di non ritorno.
Picnic all’inferno mangio plastica e cemento siamo carne per avvoltoi che gira e gira siamo sempre noi picnic all’inferno siamo cotti a fuoco lento

Musicalmente, il pezzo fonde rock graffiante e sonorità elettroniche.
Il videoclip ufficiale, diretto da Piero Pelù, Olmo Parenti e Marco Zannoni, è uscito in contemporanea con il singolo.
Girato nelle vie di Milano, mostra Pelù immerso in un ambiente urbano caotico e frenetico, simbolo di un mondo che corre senza guardarsi attorno.
Le immagini includono anche manifestazioni di giovani per la tutela ambientale.
Nel video, la telecamera indugia sul ventre di una manifestante incinta, sul quale si legge: «Per il nostro futuro». 
Un’unica immagine basta a evocare la crisi climatica e i suoi effetti.
Picnic all’inferno è un invito all’azione. 
Il risultato è una rappresentazione visiva dell’“inferno” moderno: una società che parla di sostenibilità, ma che continua a vivere in un modello insostenibile.
Unisce musica, denuncia e impegno civile in un modo immediato, emotivo e comprensibile a tutti.
Un dialogo implicito tra Piero Pelù e Greta Thunberg che ricorda come il cambiamento parta da ogni singolo individuo.

«È stato un flash per la potenza che ha assunto il discorso di una ragazzina davanti ai potenti del mondo... Greta ha il merito di aver aperto una discussione che adesso deve essere sviluppata.» 
Piero Pelù


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