Asilo "Republic" è un brano scritto e interpretato da Vasco Rossi, pubblicato nel 1980 come parte del suo terzo album in studio, Colpa d’Alfredo.
L’album uscì il 3 aprile 1980 per la casa discografica Targa.
Dal disco furono estratti come singoli i brani Non l’hai mica capito e Asilo Republic.
Il brano che dà il titolo all’album, Colpa d’Alfredo, fu censurato a causa della frase offensiva «È andata a casa con il negro, la troia».
Per questo motivo la promozione dell’album avvenne tramite il singolo Non l’hai mica capito/Asilo Republic.
Il titolo del brano fa anche riferimento a Banana Republic di Lucio Dalla e Francesco De Gregori.
L’album segna un periodo di grande crescita artistica e sperimentazione per Vasco Rossi: il suo stile rock, supportato dai musicisti della Steve Rogers Band, gruppo nato proprio intorno a questo progetto ,si unisce a testi più personali, ironici e provocatori.
È considerato fondamentale per comprendere il Vasco degli anni ’80, caratterizzato da ribellione, introspezione e critica sociale.
A un primo ascolto, Asilo "Republic" può sembrare una canzone semplice, ma il testo nasconde una vera e propria metafora della rivoluzione giovanile degli anni ’70.
Il brano ha un forte tono satirico e critico: denuncia il controllo sociale e mette in luce la ribellione dei giovani di fronte a una realtà apparentemente ordinata, ma in realtà repressiva.
Musicalmente è un rock energico, con un ritmo veloce tipico del punk.
I bambini dell’asilo stanno facendo casino ci vuole qualcosa per tenerli impegnati ci vuole un dolcino ci vuole uno spino
Vasco Rossi critica lo Stato e le istituzioni che, pur pretendendo di educare, in realtà controllano e soffocano l’identità delle persone.
La critica è rivolta a una società che preferisce cittadini obbedienti e uniformi piuttosto che liberi e pensanti.
Vasco ha spiegato che il brano è un’allegoria dell’Italia degli anni ’70: “i bambini dell’asilo stanno facendo casino” rappresentano i giovani contestatori; le minacce di bruciare libri e mandare i ribelli “in collina” simboleggiano censura ed esilio; il bimbo che salta dalla finestra simboleggia Giuseppe Pinelli, la madre rappresenta l’opinione pubblica e l’agente lo Stato poliziesco.
Il ritornello richiama slogan autoritari nostalgici come “come prima, più di prima" e rappresenta le nostalgiche pulsioni per un ritorno al fascismo.
I fuochi sono i morti, le galere e le botte alle manifestazioni e l'eroina che sarebbe arriva provvidenzialmente ad addormentare le coscienze.
I fuochi sono i morti, le galere e le botte alle manifestazioni e l'eroina che sarebbe arriva provvidenzialmente ad addormentare le coscienze.
Certo che lavorare in un asilo dove c’è sempre casino tranquilli qui non si può stare per niente ci vuole un agente ci vuole un agente allora avviate la polizia la situazione ritornerà come prima più di prima
Nel 2024 Vasco ha riproposto il brano nei concerti, dedicandolo alla destra politica e criticandone l’ossessione per l’ordine e l’autoritarismo, a conferma che i temi di libertà, ribellione e critica sociale restano ancora attuali.
Negli anni ’80 lo stile di vita sregolato di Vasco, tra alcool, droghe, donne e tour continui , lo ha avvicinato allo stereotipo della rockstar, rendendolo una vera icona.
È uno degli artisti italiani più popolari e influenti, con milioni di fan e centinaia di concerti all’attivo.
Ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti ed è considerato un autore capace di coniugare successo commerciale e valore artistico e culturale, fondendo musica rock e critica sociale.

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