Rebel Songs
Visualizzazione dei post in ordine di pertinenza per la query Frankie hi-nrg mc. Ordina per data Mostra tutti i post
Visualizzazione dei post in ordine di pertinenza per la query Frankie hi-nrg mc. Ordina per data Mostra tutti i post

lunedì, dicembre 15, 2025

Quelli che benpensano - Frankie hi-nrg mc


Quelli che benpensano – Frankie hi-nrg mc: storia, significato e impatto

La musica può fare riflettere, sognare,capire e ricordare.
Quelli che benpensano è una canzone di Frankie hi-nrg mc pubblicata nel 1997 e contenuta nell’album La morte dei miracoli. 
È proprio questo album a essere presente nella classifica dei 100 dischi italiani più belli di sempre di Rolling Stone Italia. 
Il brano è comunque considerato uno dei più importanti del rap italiano. 
L'imperativo è vincere e non far partecipare nessun altro nella logica del gioco la sola regola è esser scaltro:niente scrupoli o rispetto verso i propri simili perché gli ultimi saranno gli ultimi se i primi sono irraggiungibili.
Il testo critica la società italiana tra gli anni Ottanta e Novanta. Frankie hi-nrg mc denuncia l’ipocrisia e il conformismo dei cosiddetti “benpensanti”, cioè persone che mostrano un’immagine rispettabile ma che in realtà pensano solo al successo personale, al denaro e al potere. 
La canzone descrive una società molto competitiva, in cui i valori morali vengono spesso messi da parte. La produzione del brano è curata da Ice One e Julie P., mentre il ritornello è cantato da Riccardo Sinigallia. 
La base musicale utilizza due campionamenti del 1968: Dawn Comes Alone di Nicole Croisille e un assolo di tromba tratto da Blue Juice di Jimmy McGriff. 
Il brano ebbe un grande successo e contribuì a far conoscere il rap italiano al grande pubblico, in un periodo in cui questo genere musicale era poco presente nei media. 
Importante fu anche il videoclip, ambientato in un taxi che attraversa Roma, nel quale compaiono diversi personaggi che rappresentano i tipi umani descritti nel testo. 
Tra questi ci sono Franco Califano, Ice One e Marco Giallini. 
Sono tanti, arroganti coi più deboli, zerbini coi potenti, sono replicanti, sono tutti identici, guardali: stanno dietro a maschere e non li puoi distinguere. Come lucertole s'arrampicano, e se poi perdon la coda la ricomprano. Fanno quel che vogliono si sappia in giro fanno: spendono, spandono e sono quel che hanno...


Frankie hi-nrg mc, il cui vero nome è Francesco Di Gesù, era già noto per canzoni di impegno sociale come Fight da faida. 
Con Quelli che benpensano vinse il premio come miglior canzone italiana dell’anno 1997, assegnato nel 1998. 
Ancora oggi la canzone è considerata attuale perché parla di problemi come l’ipocrisia sociale, le disuguaglianze e i meccanismi di potere, temi che riguardano non solo il passato, ma anche la società di oggi. 
I suoi temi sono stati ripresi da artisti più recenti, come Marracash, e il brano è stato reinterpretato anche da Fiorella Mannoia.

giovedì, novembre 06, 2025

Non è un film-Fiorella Mannoia


Non è un film – Fiorella Mannoia e Frankie hi-nrg mc: la musica come denuncia sociale

La musica può fare riflettere, sognare,capire e ricordare.
“Non è un film” è un singolo della cantante italiana Fiorella Mannoia, pubblicato nel 2011 come secondo estratto dal suo quindicesimo album in studio, Sud.
Scritto da Frankie hi-nrg mc, che partecipa anche al brano, il testo affronta con forza temi sociali di grande attualità, proponendo una critica esplicita al razzismo e invitando a riflettere sulle ingiustizie e le discriminazioni della società contemporanea.
Il titolo stesso, Non è un film, è una dichiarazione d’intenti: ciò che racconta non è fantasia, ma la cruda realtà vissuta da milioni di persone in fuga da guerre, fame e povertà.

Il brano è un insieme di versi che dipingono con lucidità e dolore la condizione dei migranti:
Non è un’armata aliena sbarcata sulla terra,non sono extraterrestri che ci dichiaran guerra, son solamente uomini che varcano i confini, uomini con donne, vecchi con bambini.
La canzone smonta i pregiudizi e la paura dell’altro, ricordando che dietro ogni “emergenza” ci sono esseri umani in cerca di una vita migliore.
Il testo parla di “poveri con poveri che scappan dalla fame”, evidenziando come la disuguaglianza globale sia frutto di un sistema economico ingiusto e predatorio.
Il ritornello invita chi ascolta a scegliere da che parte stare:
Scegli da che parte stare, dalla parte di chi spinge,scegli da che parte stare, dalla parte del mare.
Un invito diretto e potente, che trasforma la canzone in un atto di coscienza civile.
Nel brano, Fiorella Mannoia e Frankie hi-nrg mc mettono a nudo le contraddizioni del mondo occidentale:
Scappano per soddisfare vizi e sfizi nostri,loro son le prede, noi siamo i mostri, loro la pietanza, noi i commensali.
Le parole denunciano l’ipocrisia collettiva di chi sfrutta risorse e popoli del Sud del mondo, per poi respingerli alle frontiere.
La canzone diventa così una riflessione sulla responsabilità dell’Europa e dell’Occidente, incapaci di riconoscere le proprie colpe storiche e politiche nello sfruttamento dell’Africa e dei paesi poveri.
Per la sua forza espressiva e il suo impegno civile, Non è un film ha ricevuto il Premio Amnesty Italia 2012, assegnato da Amnesty International Italia per il miglior brano sui diritti umani.
Fiorella Mannoia, commentando il riconoscimento, ha dichiarato di essere onorata di ricevere un premio da un’organizzazione che ha sempre sostenuto, aggiungendo: “Volevo una canzone che parlasse dell’immigrazione senza retorica. Con Frankie abbiamo cercato parole vere, che facessero riflettere.”
L’artista ha inoltre denunciato l’uso politico dell’immigrazione come strumento di propaganda e divisione, sottolineando che il benessere occidentale dipende anche dallo sfruttamento.
“Non è un film” non è soltanto una canzone, ma un appello alla consapevolezza sociale.
Fiorella Mannoia e Frankie hi-nrg mc uniscono due linguaggi canzone d’autore e rap per creare un brano che parla di umanità, empatia e responsabilità collettiva.
Attraverso parole semplici ma incisive, Non è un film continua a ricordarci che la solidarietà non è un’opinione, ma una scelta di civiltà.