Dei condannati sappiamo tutto: le telecamere, i telegiornali, i dibattiti ci raccontano le loro storie nei minimi dettagli.
Ci indigniamo, ci interroghiamo, ci dividiamo tra favorevoli e contrari.
Ma c’è anche chi muore nel silenzio, lontano dai riflettori, senza che nessuno pronunci il suo nome.
In molti Paesi la pena capitale è ancora una realtà.
In molti Paesi la pena capitale è ancora una realtà.
Le modalità cambiano, lapidazioni, decapitazioni, impiccagioni, fucilazioni ma l’esito è sempre lo stesso, una vita soppressa per decisione dello Stato.
Molti di questi Paesi non hanno conosciuto una piena democrazia; sono segnati da regimi autoritari o illiberali, dove il potere si concentra nelle mani di pochi e il “capo” finisce per arrogarsi perfino il diritto di decidere chi debba vivere e chi no.
Molti di questi Paesi non hanno conosciuto una piena democrazia; sono segnati da regimi autoritari o illiberali, dove il potere si concentra nelle mani di pochi e il “capo” finisce per arrogarsi perfino il diritto di decidere chi debba vivere e chi no.
Allora viene spontanea una domanda: che differenza c’è, su questo tema, tra Paesi che condanniamo politicamente e altri con cui intratteniamo solidi rapporti economici?
Perché con alcuni si arriva allo scontro e con altri si firmano accordi commerciali?
La coerenza dovrebbe essere il primo fondamento della giustizia internazionale.
Fa discutere anche la presenza della pena di morte in alcuni Stati degli Stati Uniti, una nazione che da sempre si presenta come baluardo di libertà, uguaglianza e diritti civili.
Fa discutere anche la presenza della pena di morte in alcuni Stati degli Stati Uniti, una nazione che da sempre si presenta come baluardo di libertà, uguaglianza e diritti civili.
Può uno Stato democratico prevedere la pena capitale, anche se introdotta attraverso strumenti democratici?
E soprattutto: il diritto alla vita può davvero essere messo ai voti?
La giustizia dovrebbe essere giusta, non una vendetta istituzionalizzata.
Uno Stato civile dovrebbe tutelare la vita sempre, senza eccezioni.
La giustizia dovrebbe essere giusta, non una vendetta istituzionalizzata.
Uno Stato civile dovrebbe tutelare la vita sempre, senza eccezioni.
L’ultima luna
Luna che brilli nella notte più scura
Luna ti scorgo da questa fessura,
luna tu musa di poeti e scrittori
luna tu sfondo di moltissimi amori.
L’una di notte,un altro giorno è passato
luna tu unica amica di un condannato.
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