martedì, febbraio 22, 2000

Lui era il re, lei la regina - L' amore

L’amore non si può comprare: è un dono che arriva inatteso, senza seguire regole o programmi.
È il destino a guidarlo, non la nostra razionalità.
Spesso crediamo di poter controllare le emozioni per proteggerci, ma l’amore sfugge a ogni argine: quando si ama, si ama fino in fondo, senza riserve.
Vince sui nostri archetipi mentali, sulle difese costruite con cura.
È una lotta impari, perché l’amore non si lascia spiegare del tutto, nonostante i tentativi di ridurlo a formule o teorie scientifiche.
Quando amiamo, tendiamo all’infinito.
Il tempo perde il suo ritmo abituale e resta soltanto il battito del nostro cuore a scandire i giorni. 
“Il tempo vola” perché la felicità ci attraversa, scorre nelle vene, illumina ogni istante.
Diventiamo uno con l’altra persona, indivisibili, in una fusione armonica che affonda le sue radici nell’origine stessa della vita: perché l’amore è il motore dell’esistenza.
L’amore non ha prezzo.
Non ha codice a barre.
L’amore è una favola ma è la più vera che ci sia.

Lui era il re, lei la regina

Sopra una collina in un grosso castelloc’era un re giovane e molto bello
alto,biondo e con gli occhi blu
e aveva mille servitù.
Il re girava e cercava una donna che l’amava,
lui di donne a milioni n’aveva
ma non c’era una che li piaceva.
Un giorno mentre passeggiava
osservò una ragazza che lo guardava,
era mora e aveva gli occhi blu
aveva le guance rosse e il naso all' insù.
I due s’iniziarono a vedere
e dall’amicizia e dal parlare
si accorsero entrambi che era amore,
amore quello vero quello del cuore.
Le foglie iniziarono a cascare
i due quel giorno le videro sposare
lui era il re lei la regina
la più bella la più carina.
Ma un giorno di pieno inverno
Per il re fu un vero inferno,
quella fredda mattina fu l’ultima per la regina.
Il re aveva tutto, tesori, monete ed un castello,
era intelligente ed era bello
ma non esisteva ricchezza che poteva arrivare
a cancellare il dolore dell’amore.
Il re da quel bruttissimo giorno
sperava sempre nel suo ritorno,
ma non vedendola arrivare
un giorno d’estate lo videro morire.
I due si ritrovarono in paradiso
lui riconobbe subito il suo bel viso,
mora e occhi blu
le guance rosse e il naso all’insù.
Lui era il re, lei la regina
la più bella la più carina.

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