martedì, febbraio 22, 2000

La mia droga - La musica

Aspiratori che rumoreggiano. 
Colpi assordanti che si fanno sempre più pesanti, mentre il mio udito sembra farsi ogni giorno più debole. 
Poi arriva la sirena.
Ognuno ha la sua droga, una nicchia dove rifugiarsi per scaricare lo stress. 
La mia sono le cuffie. 
Accendo lo stereo, inserisco un CD. 
La musica mi prende per mano e mi porta altrove, in un mondo dove regna la pace. 
E finalmente riesco a respirare.
Premo play.
Hai mai seguito davvero la voce dentro una canzone?
La musica diventa estate, mare, onde, spensieratezza.
Ogni nota richiama la successiva in un crescendo armonico che mi rimette in ordine i pensieri.
Prendo una penna e scrivo. 
La rima baciata forse è troppo semplice, ma adesso ho bisogno di semplicità. 
Di chiarezza. 
Di parole dritte, lineari. 
Basta con le linee contorte e sbiadite della vita quotidiana, che ti intrappolano fino a farti perdere la strada.
Vorrei che tra il pensare e l’agire non ci fossero intermediari, né scappatoie, né compromessi mascherati. 
Datemi limpidezza, vi prego. 
Quel tanto che basta a placare un’anima in cerca di verità e pace.

La mia droga

Ho le cuffie sugli orecchi
accendo lo stereo e chiudo gli occhi.Poi alzo il volume piano piano
e accendo la sigaretta che ho in mano.
riecheggia la musica nel cervello
canto ballo è così bello.
E’così bello non pensare a niente
essere libero nel cuore e nella mente.

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