Il giorno che il cielo cadde su Bologna: la canzone dei Modena City Ramblers e la memoria della Strage di Bologna.
La musica può fare riflettere, sognare,capire e ricordare.
La canzone “Il giorno che il cielo cadde su Bologna”, dei Modena City Ramblers, pubblicata nel 2013 nell’album Niente di nuovo sul fronte occidentale, rievoca una delle pagine più dolorose della storia italiana: la Strage di Bologna, che il 2 agosto 1980 sconvolse la città e l’intero Paese.
La canzone è un omaggio alle 85 vittime e agli oltre 200 feriti di quell’attentato.
Il brano entra nel vissuto emotivo di chi si trovava in stazione quella mattina d’estate, con immagini quotidiane e normali: viaggiatori, turisti, bambini, zaini, il via vai normale di una stazione ferroviaria.
C'è la normalità quotidiana e la sua improvvisa rottura, che trasforma un luogo di passaggio e incontro, in uno scenario di morte e distruzione.
Bologna stessa diventa quasi un soggetto vivo, ferito e umano, capace di soffrire e tentare di rialzarsi insieme ai suoi cittadini.
Espressioni come “piovvero pietre, fiamme e vergogna” e “una breccia nel muro e un’altra nel cuore” sintetizzano la doppia frattura prodotta dalla strage: materiale, con la distruzione della stazione, ed emotiva, con una ferita collettiva destinata a durare nel tempo.
Il giorno che il cielo cadde su Bologna piovvero pietre, fiamme e vergogna. Una breccia nel muro e un'altra nel cuore, quando il ricordo è radice custodisce il dolore quando il ricordo è radice, il futuro avrà un fiore.
La Strage della stazione di Bologna viene così ricordata non solo come un evento terroristico, ma come una ferita aperta.
L’orologio fermo alle 10:25, simbolo della tragedia, continua ancora oggi a segnare un tempo interrotto.
Dopo l’esplosione, i soccorsi si attivarono immediatamente e in modo spontaneo: cittadini, medici, vigili del fuoco, tassisti e mezzi pubblici, tra cui il tristemente celebre bus della linea 37, contribuirono al trasporto dei feriti e alla gestione dell’emergenza, poiché le ambulanze disponibili non bastavano ad affrontare una tragedia di tale portata.
La vittima più giovane fu Angela Fresu, di soli 3 anni.
Sua madre, Maria Fresu, aveva 24 anni.
Nel testo della canzone, il nome “Maria” sembrerebbe riferirsi proprio a Maria Fresu e al fatto che il suo corpo non fu mai ritrovato integralmente, probabilmente perché disintegrato dall’esplosione:
Maria di vent'anni aveva il mondo davanti e lo sguardo più dolce di chi non può aver rimpianti. Maria se n'è andata come un angelo in volo, inghiottita nel nulla in un attimo solo.
Seguì una lunga stagione di indagini complesse, segnate da depistaggi e ostacoli, che per anni rallentarono la ricerca della verità.
Solo dopo numerosi processi furono individuate e condannate responsabilità legate a ambienti dell’estrema destra neofascista, in un quadro giudiziario segnato anche da ombre e interferenze.
La vicenda si intreccia infatti con le deviazioni di apparati segreti come la P2 di Licio Gelli.
La memoria della strage è stata però custodita con forza dai familiari delle vittime e dalla cittadinanza, trasformandosi in una battaglia civile per la verità e la giustizia.
Figure istituzionali come il presidente Sandro Pertini parteciparono con profonda commozione alle commemorazioni, contribuendo a riconoscere il dolore collettivo del Paese.
Passò una generazione l'oratore e il testimone resta il profumo di un fiore per Bologna e la sua stazione e il fiore della memoria che sboccia in ogni stagione.
In questo contesto, “Il giorno che il cielo cadde su Bologna” dei Modena City Ramblers non è soltanto una canzone: è un invito a non dimenticare, affinché quella ferita nella storia italiana continui a essere compresa e trasmessa alle generazioni future.
Libri:
Le canzoni dei Modena City Ramblers. Vol. 2 di Carlo Susara
Web:
Strage di Bologna scheda Wikipedia
Passaggi Lenti Articolo
Strage di Bologna scheda Wikipedia
Passaggi Lenti Articolo
Il sito ufficiale dell'associazione familiari Archivio Storico 2 Agosto 1980
Discografia:
Niente di nuovo sul fronte occidentale Etichetta: Mescal, MCRecords Anno:2013

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