mercoledì, marzo 04, 2026

Non mi scorderò di te - Banda POPolare dell'Emilia Rossa


Non mi scorderò di te: canzone sulla strage Thyssen

La musica può fare riflettere, sognare,capire e ricordare.
Non mi scorderò di te, brano della Banda POPolare dell'Emilia Rossa realizzato insieme a Massimo "Ovo" Gilioli, è dedicato ai sette operai uccisi nella strage avvenuta nello stabilimento ThyssenKrupp di Torino nella notte tra il 5 e il 6 dicembre 2007. 
Tra le cause principali del disastro emersero gravi carenze negli investimenti destinati alla sicurezza.
Il testo di Non mi scorderò di te è costruito come una lettera d’addio che un operaio rivolge alla persona amata. 
Questa scelta narrativa rende il brano estremamente intimo e diretto.
Attraverso immagini delicate e quotidiane emerge un forte contrasto: da un lato l’amore, il calore familiare, il desiderio di restare, dall’altro la frenesia del lavoro, i turni massacranti, la corsa contro il tempo.
La fabbrica viene descritta come una “cella senza sbarre”, metafora che sottolinea una condizione di prigionia invisibile ma reale, determinata dall’alienazione e dalle esigenze produttive, che costringono a ritmi disumani, fino a smarrire ciò che è più essenziale: tornare a casa vivi. 
Il brano, inserito nell’album La goccia e la tempesta (2020), richiama esplicitamente la tragedia con l’espressione “maledetta linea 5”, riferimento alla linea in cui si verificò l’incendio. 
mentre corro al lavoro avrei voluto aggrapparmi ancora al calore del tuo ventre dalla mia cella senza sbarre maledetta linea 5
Gli operai stavano riavviando l’impianto dopo un intervento di manutenzione quando alcune scintille, generate dall’attrito, innescarono l’esplosione dell’olio idraulico nebulizzato che prese fuoco, investendo otto lavoratori con ustioni gravissime. 
Antonio Schiavone morì sul colpo; Roberto Scola, Angelo Laurino, Bruno Santino, Rocco Marzo, Rosario Rodinò e Giuseppe Demasi persero la vita nei giorni successivi. 
L’unico sopravvissuto fu Antonio Boccuzzi, che si trovava a una certa distanza dal punto dell’esplosione. 
L’incidente fu determinato dall’assenza di adeguati sistemi antincendio, dalla presenza di estintori inefficienti e da una manutenzione carente, in un contesto di progressivo smantellamento dello stabilimento in vista della chiusura. 
Si tratta di uno dei più gravi disastri sul lavoro nella storia recente italiana. 
Le critiche rivolte all’azienda furono numerose: alcuni operai lavoravano da oltre dodici ore consecutive, accumulando straordinari, e secondo diverse testimonianze i sistemi di sicurezza non funzionarono correttamente. 
L’azienda negò inizialmente responsabilità, ma le indagini misero in luce una cultura aziendale carente in materia di sicurezza. 
Del brano esiste anche un videoclip musicale, realizzato tra Modena e Torino e pubblicato il 6 dicembre 2018. 
Con questa canzone la Banda POPolare dell’Emilia Rossa non si limita a ricordare l’incidente della ThyssenKrupp di Torino, ma rende omaggio a tutte le vittime del lavoro. 
Ne emerge una denuncia forte e attuale: ancora oggi si continua a morire sul lavoro, troppo spesso perché il profitto viene anteposto alla tutela della vita umana. 
ma la colpa in fondo è nostra che corriamo al lavoro la mattina troppo presto, la sera troppo tardi e ci dimentichiamo di tornare a casa vivi

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