Rebel Songs

mercoledì, settembre 07, 2005

Sergio Endrigo

"...Quando cominciai, c'era gente come Nanni Ricordi che si occupava di poesia e lanciò Tenco, Paoli e Iannacci. Oggi ci sono venditori di carta igienica e chi fa il mestiere di produttore lo interpreta alla Vanna Marchi..."
Sergio Endrigo nacque a Pola nel 1933 e trascorse l’infanzia in Istria. Nel 1947, dopo la cessione dell’Istria alla Jugoslavia, fu costretto a lasciare la città natale insieme alla madre e si trasferì prima a Brindisi e poi a Venezia. Questa esperienza dell’esodo sarebbe tornata anni dopo nella canzone 1947.
Per aiutare economicamente la famiglia abbandonò gli studi e iniziò a lavorare. 
Parallelamente si avvicinò alla musica, imparando a suonare la chitarra e lavorando come cantante e contrabbassista in diverse orchestre. Nel 1959 arrivò il suo primo esordio discografico.
Nel 1960 entrò nella Dischi Ricordi e, incoraggiato da Nanni Ricordi, iniziò a scrivere le proprie canzoni. Nel 1962 passò alla RCA e pubblicò Io che amo solo te, destinata a diventare una delle sue canzoni più celebri. Nello stesso periodo pubblicò il suo primo album da solista.
Nel corso degli anni Sessanta Endrigo consolidò il proprio stile di cantautore, affrontando nei suoi brani temi sentimentali ma anche sociali e politici. Nel 1966 partecipò per la prima volta al Festival di Sanremo con Adesso sì e pubblicò l’album Endrigo, che comprendeva anche La ballata dell’ex, una riflessione amara sulla Resistenza e sulla delusione per la continuità tra l’Italia del dopoguerra e il passato fascista.
Il momento più importante della sua carriera arrivò nel 1968, quando vinse il Festival di Sanremo con Canzone per te, cantata insieme a Roberto Carlos. Partecipò anche all’Eurovision Song Contest e negli anni successivi continuò a essere presente a Sanremo con diversi brani.
Endrigo fu anche autore e interprete di importanti canzoni per bambini. 
Collaborò con figure come Vinícius de Moraes, Giuseppe Ungaretti, Luis Bacalov e Gianni Rodari. 
Da quest’ultima collaborazione nacque nel 1974 l’album Ci vuole un fiore, diventato uno dei suoi lavori più popolari.
Negli ultimi anni continuò a esibirsi e partecipò anche a iniziative benefiche, come Per te Armenia, realizzata nel 1989 per sostenere la ricostruzione dopo il terremoto del 1988. 
La sua ultima tournée fu in Brasile nel 2000.
Sergio Endrigo morì a Roma il 7 settembre 2005, a 72 anni. Rimane una delle figure importanti della canzone d’autore italiana, capace di unire poesia, musica, memoria personale e attenzione ai temi sociali.





Sergio Endrigo per te. L'incontro dell'indimenticato cantautore Sergio Endrigo con la Radio italiana, tra live, interviste e conduzioni. A cura di Elisabetta Malantrucco



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