“La globalizzazione attraverso i diritti, non attraverso i mercati.”
Stefano Rodotà nacque a Cosenza nel 1933 da una famiglia originaria di San Benedetto Ullano.Dopo aver frequentato il liceo classico Bernardino Telesio nella sua città natale, si trasferì a Roma per studiare all’Università “La Sapienza”, dove si laureò in Giurisprudenza nel 1955.
Terminati gli studi, entrò a far parte del gruppo di assistenti del giurista Rosario Nicolò, che sarebbe diventato il suo principale maestro e punto di riferimento nella formazione accademica. Nel corso della sua carriera approfondì ulteriormente i propri studi anche all’estero e, tra il 1975 e il 1976, ottenne una borsa Fulbright che gli permise di svolgere attività di ricerca presso l’Università di Stanford.
Nel 2008 ricevette la cittadinanza onoraria della città di Rossano.
Stefano Rodotà morì a Roma il 23 giugno 2017, all’età di 84 anni, dopo una malattia durata cinque anni. Dopo l’esposizione del feretro nella Sala Aldo Moro di Palazzo Montecitorio, i funerali laici si svolsero il 26 giugno presso l’Università “La Sapienza”, luogo simbolico della sua lunga attività accademica e del suo impegno civile.

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