domenica, novembre 09, 2025

I campi in aprile - Ligabue


 I campi in aprile, Luciano Ligabue e l’omaggio a Luciano Tondelli

La musica può fare riflettere, sognare,capire e ricordare.
La canzone “I campi in aprile”, scritta e interpretata da Luciano Ligabue e inclusa nell'album Giro del mondo (2015), è un intenso tributo a Luciano Tondelli, giovane partigiano di Correggio caduto il 15 aprile 1945 durante la battaglia di Fosdondo, pochi giorni prima della Liberazione. 
Il brano racconta il coraggio e il sacrificio dei partigiani italiani e invita a riflettere sul valore della memoria storica.
Luciano Tondelli, nato il 6 marzo 1926 a Correggio (Reggio Emilia), militò nella 77ª Brigata SAP “Fratelli Manfredi” con il nome di battaglia Bandiera. Morì durante la battaglia di Fosdondo insieme ad altri quattro compagni, mentre alcuni riuscirono a salvarsi. 
Un cippo commemorativo a Correggio ricorda ancora oggi il suo sacrificio.
L’ispirazione per “I campi in aprile” nacque durante una passeggiata di Ligabue nei dintorni di Correggio: il cantautore notò un cippo recante il nome di Luciano Tondelli e rimase colpito dalla coincidenza con quello di Pier Vittorio Tondelli, scrittore e drammaturgo correggese. 
La scoperta lo spinse a riflettere sulla responsabilità della memoria e sul destino del giovane partigiano, morto a meno di vent'anni e appena dieci giorni prima della Liberazione.
Nel brano, Ligabue immagina e restituisce la voce di Tondelli, dando forma ai pensieri di un ragazzo che scelse consapevolmente di rischiare tutto per la libertà. 
I “campi in aprile” diventano così metafora di rinascita, ma anche sfondo simbolico di una decisione dolorosa e inevitabile. 
La canzone è un omaggio poetico, umano e storico non solo a Tondelli, ma a un’intera generazione di partigiani che contribuì alla Liberazione d’Italia dal nazifascismo. 
L’ispirazione potrebbe essere affiorata anche dai racconti familiari: il nonno di Ligabue, Marcello Ligabue, fu a sua volta partigiano.
Musicalmente, il brano adotta sonorità folk e, grazie alla sua struttura semplice ma intensa, permette al testo di emergere con forza, esaltando l’emozione e il valore collettivo della memoria legata alla Resistenza. 
Se fossi lì in mezzo avrei novant'anni avrei dei nipoti con cui litigare ma ho fatto un scelta in libera scelta non credo ci fosse altra scelta da fare scelta migliore
Luciano Riccardo Ligabue, nato a Correggio il 13 marzo 1960, è un cantautore, scrittore, regista, sceneggiatore e produttore italiano, tra i principali esponenti del rock contemporaneo italiano insieme a Vasco Rossi. Dopo il diploma in ragioneria, ha svolto diversi lavori, tra cui bracciante stagionale, metalmeccanico, conduttore radiofonico, commerciante e persino consigliere comunale per il Partito Comunista Italiano nel suo paese natale.
Nel 1986 fonda con alcuni amici il gruppo amatoriale Orazero, con cui partecipa a concorsi e concerti locali. L’anno successivo inizia a farsi conoscere con canzoni come Sogni di rock ’n’ roll, vincendo il concorso Terremoto Rock. Nel 1989 pubblica il suo primo album solista, Ligabue, che ottiene un grande successo, seguito da altri dischi popolari come Lambrusco, coltelli, rose & pop corn (1991) e Sopravvissuti e sopravviventi (1993).
Ligabue è anche regista: il suo primo film, Radiofreccia (1998), presentato al Festival di Venezia, ha ricevuto numerosi premi, tra cui tre David di Donatello. La sua carriera musicale è caratterizzata da concerti intensi e tour molto estesi, tra cui il celebre Neverending Tour, che ha consolidato la sua fama in Italia.
Oltre alla musica e al cinema, Ligabue ha pubblicato diversi romanzi e continua a coltivare la sua attività artistica spaziando in vari ambiti culturali, mantenendo sempre un forte legame con la sua terra emiliana e con tematiche sociali.
Se muori in aprile se muori col sole finisce che muori aspettando l'estate a me è capitato a guerra finita mancavano solo dieci giornate
“I campi in aprile” invita a non dimenticare la storia e a riflettere sul valore della libertà. La vicenda di Luciano Tondelli diventa simbolo universale di coraggio, sacrificio e memoria storica, mostrando come un singolo gesto possa rappresentare l’intera lotta per la libertà e la dignità umana.


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